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Valle di Casies Cima Fellhorn

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20-01-2019 Cima Fellhorn m 2518

La neve in Dolomiti quest’anno non vuole proprio arrivare ☹
Il corso base di scialpinismo è iniziato e l’unico posto dove si trova neve è in Alto Adige.
Eccoci allora pronti per fare un po’di km in auto per cercare la neve giusta.
Scelta del luogo la Val Casies, dove a quanto si narra, esiste un paesaggio bianco con ancora qualche metro di neve fresca da poter curvare ☺
Una volta giunti a Santa Maddalena i nostri occhi ri-vedono il paesaggio tipico invernale,
quel paesaggio che tutti gli sciatori amano vedere.
Lungo l’itinerario di salita numerosi scialpinisti si dirigono verso la cima Hoher Mann dove ormai non rimane un angolo di neve senza una traccia. Noi invece ci dirigiamo verso la nostra meta dove a quanto pare c’è ancora spazio per qualche bella curva sulla polvere.
Giunti in vetta la vista spazia a 360° B-) lasciandoci a bocca aperta per codesta bellezza.
La discesa, come spesso accade, decidiamo di farla lontani dalle numerose tracce esistenti. Scendiamo quasi da subito sulla neve polverosa ancora intatta giungendo fino alla Pfinn Alm su pendii ancora immacolati :-D
Dalla malga in poi la strada ci riporta al paese di Santa Maddalena dove la nostra bibita preferita per reintegro sali minerali ci attende ;-)

Buone sciate a tutte/i
Thomas

 

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Climbing in Grecia Leonidio & Kyparissi

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Climbing in Grecia

Che novembre sia il mese giusto per arrampicare si sapeva, ma che esistesse un posto del genere voi lo sapevate?

Leonidio, un piccolo paese situato nel Peloponneso in Grecia è una meta per tutti coloro a cui piace arrampicare a due passi dal mare.
Le innumerevoli falesie chiodate negli ultimi anni consentono a tutti un divertimento assicurato!
Numerosi itinerari di tutte le difficoltà e lunghezze su ottima roccia rossa con buchi e canne saranno la routine del giorno.
Leonidio è un piccolo paese davanti al mare dove alle sue spalle c’è una stretta valle contornata da ottima roccia e monasteri.
Numerose sono anche le piante di arance e mandarini che la popolazione locale regala ai climber come benvenuto.
Continuando lungo la costa merita una visita alla spiaggia di Fokiano e al paesino di Kyparissi, dove si trovano altre falesie interessanti.

Concludendo, è un luogo che vale la pena visitare e scoprire.

Buona arrampicata a tutti/e ;-)
Thomas


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Luglio Toccata e fuga in Sicilia

 

Questo 2013 era stato un anno faticoso. Due corsi impegnativi, il lavoro, i mille impegni che si sovrappongono e si accavallano.
Le mille cose da fare ora per non trovarsi “in braghe di tela ” domani.

Avevo anch’io bisogno di qualche giorno di ferie.

Decidiamo così che quei cinque giorni di metà Ottobre li passeremo al caldo mediterraneo di Trapani e dintorni. Cinque giorni in cui l’arrampicata è solo una parte del viaggio.

Un breve ed economico volo ci porta così nella punta occidentale di “Trinacria”: Temperature da sandali e maglietta, cucina sbalorditiva, scenari contrastanti… sembra proprio di essere in un romanzo di Camilleri. Il mare è sorprendentemente caldo quanto cristallino. La gentilezza e la simpatia della gente, orgogliosa nel darti indicazioni e consigli sulla propria amata terra.

L’unica salita che facciamo è uno spigolo su Pizzo Monaco, inconfondibile torrione di ottima roccia sovrastante San Vito lo Capo. Avvicinamento in cinque minuti, passando per campi di cardo ed euphorbia al limitar delle ultime case del paese.Un gregge attraversa la strada.

Partiamo per questa salita di 180 metri. La roccia è spettacolare. Ci si muove tra diedri e spigoli, fichi d’india e palme nane. Sotto di noi, l’orrizzontalità del paesaggio, e poco più in là il mare.

La vetta, stretta e lunga, a poca distanza dalla tetra parete nord del Monte Monaco, dove stà salendo una cordata.

Due doppie da 25 metri ci riportano con i piedi a terra, in un terreno di muri a secco e grotte usate per la pastorizia. Rientriamo alla macchina, guardando all’ultimo una cordata che stà salendo la stessa via.

L’indomani ci concediamo invece un tramonto al Monte Cofano. Penisola-monte tra due golfi, il Cofano con la sua estetica mole punta dritto all’ultima luce del giorno.

Saliamo nel tardo pomeriggio, superando passaggi di 1° grado ed un breve tratto più verticale di 2°, che ci conduce al prato sommitale. Dalla vetta un panorama superbo verso Erice, le Egadi ed i golfi di Bonagia e Cofano. Ci concediamo un voluto bivacco all’addiaccio sulla cima, così da concederci un alba rossa che tarda ad arrivare.

La discesa al mattino, una colazione a Custonaci, l’ultimo bagno al mare. Ci asciugamo le ossa al sole di mezzogiorno. Poi si guarda l’orario: è ora di ritornare a casa.

Pablo

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