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Sardegna Trekking Selvaggio Blu "extreme"

Trekking Selvaggio Blu "extreme" Sardegna il “trekking più selvaggio d'Italia”  

Un percorso incredibile e unico che si snoda attraverso cale, falesie, vecchi ovili e macchia mediterranea.
Sei giorni d'avventura, questo è il Trekking  Selvaggio Blu.


Un trekking ideato negli anni ’80 da due alpinisti italiani, Mario Verin e Peppino Cicalò che per primi, affascinati dalla bellezza selvaggia di questo tratto di costa,
hanno faticosamente percorso tratti di sentieri dei pastori e delle loro greggi e tratti di antiche mulattiere dei carbonai di fine ’800, unendole con percorsi
cercati e scoperti a fatica tra i calcari e la vegetazione del Supramonte.

Sentieri a picco su vertiginose scogliere, passaggi su antiche scale di ginepro, campeggio in tenda nei pressi di meravigliose cale ed insenature.
Calate in corda e brevi arrampicate gestite da Guide Alpine.
E poi guglie, archi naturali, gole rocciose, grotte e grottoni, porceddu, cannonau..
Un mix di sensazioni uniche con un colore di sfondo senza eguali.

Un trekking per tutti quanti vogliano mettersi alla prova. In base alle capacità del gruppo si potranno effettuare ache varianti più o meno impegnative.

La primavera e l'autunno sono senz'altro le stagioni più indicate per questo suggestivo e affascinate trekking nel territorio di Baunei, una terra ricca di tradizioni gelosamente custodite.

Il Selvaggio Blu è uno dei trekking più famosi in Europa e non solo. Considerato il trekking più difficile d'Italia percorre il tratto di costa più integro dell'intero Mediterra- neo: circa 45 kilometri di scogliera senza alcuna strada di accesso su uno spettaco- lare mare azzurro. Il percorso si snoda lungo gli antichi percorsi utilizzati dai pastori di Baunei e dai carbonai che qui vivevano per molti mesi all'anno. Passaggi alle volte alpinistici, spesso agevolati da vertiginose scale fustes (scale di ginepro) alle volte forzati in maniera alpinistica per godere appieno dei tratti più spettacolari, con- traddistinti da archi naturali, grotte, obelischi di calcare e vertiginose scogliere...
La lunghezza delle tappe non deve ingannare: le giornate sono piene e l'orienta- mento è spesso (volutamente) difficile. La camminata è spesso ostacolata dalla intricata vegetazione o dal profondo carsismo che caratterizza la zona. Ma resterà comunque una delle più belle esperienze di trekking che possiate immaginare.

Primo giorno: da Pedra Longa ad Ovile su Idilleddu Monte Ginnirco. Tempo di percorrenza: 3.30/4.00h.
Dislivello: 749 m.
Lunghezza: 6,61 km.
Difficoltà: EEA.
La prima facile tappa ci consente di prendere confidenza con l’ambiente che trove- remo da qui in avanti. Da Santa Maria Navarrese tramite gommone o jeep si arri- verà a alla base della caratteristica Pedra Longa, simbolo dell’Ogliastra. Dopo un tratto pianeggiante, si arriverà a percorrere la caratteristica Cengia Giradili, sotto
le imponenti pareti della punta omonima. Quì la prima variante del Selvaggio blu ci porterà a percorrere la “ferrata” della Punta Giradili giungendoi poi in vetta.
Da qui l’ultimo tratto pineggiante con splendidi belvedere ci condurrà sotto al Monte Ginnirico. Pernottamento al Ovile su Idilleddu.

Secondo giorno: da Ovile su Idilleddu a Portu Pedrosu/Cuau. Tempo di percorrenza: 6.00/6,30h.
Dislivello: 753 m.
Lunghezza: 9,46 km.
Difficoltà: EEA (II scala UIAA)
Una tappa lunga ma principalmente da camminare.
Dal Ovile si percorreranno i bordi delle falesie affacciate sopra la grotta dei Colombi, con vertiginosi colpi d’occhio sul mare sottostante. Nei pressi del Bacu Tenadili, una breve parete di 30 metri offrirà la prima difficoltà tecnica, con una scalata di II grado aiutata da tronchi di ginepro. L’arrivo al singolare fiordo di Porto Pedrosu chiuderà la giornata. Nel caso ci fosse gente il vicino (10 minuti) Porto Cuau garantirà un più ampio spazio per pernottare.

Terzo giorno: da Porto Pedrosu a Cala Mariolu. Tempo di percorrenza: 8.00/9.00 h.
Dislivello: 1809 m.
Lunghezza: 15.13 km.
Difficoltà: EEA (con passaggi alpinistici).
Un tratto ancora panoramico con un ultima parte più impegnativa che porterà alla magnifica Cala Goloritzè prima, Patrimonio Unesco e cala Mariolu poi, con una caratteristica, anche se breve ferrata. Il pernottamento si farà qualche centinaio di metri più a monte di Cala Mariolu. (la spiaggia è molto stretta).
Variante: Qualora il tempo rendesse impossibile il rifornimento via mare, sarà ne- cessario affrontare il budello di Boladina a fine di questa tappa. Il tratto consta in due paretine di 20 e 6 metri inframezzate da un canale sassoso. La salita necessita di un arrampicata con passaggi di IV grado UIAA agevolata da tronchi di ginepro e catene. Alla fine una breve salita condurrà nei pressi del Cuile S’Arcu e Su Tesaru dove si bivaccherà. 2,00 h aggiuntive attese causate da altri gruppi.

Quarto giorno: da Cala Mariolu a Bacu Mudaloru Tempo di percorrenza: 5,00/5,30h

Dislivello: 650 mt
Lunghezza: 6,0 km
Difficoltà: EEA + passaggi alpinistici (corde doppie di 20 mt e brevi passaggi di III grado)
Uno dei tratti più belli e selvaggi. Da Cala Mariolu si salirà il bosco di Ispuligidenie lascaindolo poco dopo per iniziare un attraversata su cenge molto esposte e pano- ramiche. Dopo alcuni saliscendi si riinizierà poi a calarsi con alcune doppie e pas- saggi su cenge al profondo Bacu Mudaloro (possibilità di bagno) dove si pernotterà.

Quinto giorno: da Bacu Mudaloru a Cala Biriala. Tempo di percorrenza: 6,00/6,30h.
Dislivello: 750 mt.
Lunghezza: 8 km.
Difficoltà: EEA+ passaggi alpinistici (corde doppie di 40 mt e brevi tratti di IV grado) Un altra splendida tappa. Da Bacu Mudaloru si risalirà parzialmente per poi prose- guire lungo splendida mezzacosta fino al Bacu su Feilau con il suo caratteristico Arco. Di qui si risalirà una tratta di difficile orientamento, si passerà a monte della splendida Cala Biriàla fino al Cuile Piddi. Di qui scendendo si passerà attraverso
la magica gola di Sa Nurca e due doppie (una di 40 mt) ci porteranno al silenzioso bosco di Biriala che si scenderà fino ad affacciarsi alla cala di Biriala, che si raggiungerà con una vertiginosa doppia.

Sesto giorno: da Cala Biriala a Cala Sisine.
Tempo di percorrenza: 4,30/5,00h Dislivello: 300 mt
Lunghezza: 6 km.
Difficoltà: EEA+ passaggi alpinistici (corde doppie di 40 mt e brevi tratti di IV grado) Da Cala Biriala si risalirà al vasto bosco di Oronnoro che si attraverserà lungamen- te. Qualche altro passaggio alpinistico sotto l’enorma frana di Punta Plumare e alla sua enorme, recente frana, ci porterà ai boschi omonimi e con gli ultimi passaggi tecnici alla larga Cala Sisine, mèta del nostro trekking.
Rientro o tramite pick up lungo la lunghissima Codula Sisine (necessaria un ulteriore mezzora di cammino) oppure a ritroso tramite gommone fino a Santa Maria Navar- rese.

Settimo giorno: rientro al traghetto o volo aereo a seconda del vostro arrivo.
NOTE:
– Il percorso qui descritto prevede il MAGGIOR pernottamento possibile presso il mare. In alcune cale, Mariolu, Mudaloru, Biriala.., è necessaria una richiesta al Co- mune di Baunei, che limita numericamente il pernottamento in queste aree. Qualo- ra ci fosse l’impossibilità di pernottare in queste aree, si modificheranno le relative tappe e zone di sosta.

Se avete disponibilità in date diverse non esitate a contattarci!!

Contattaci :-) 
+39 331-5089786

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Tags: Trekking

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